26 Nov 2018

La fotografia del cibo nei grandi pranzi cinematografici

Negli ultimi vent’anni il racconto e la fotografia del cibo sono diventati molto di moda sia al cinema che in televisione. Ma il tema è sempre stato di grande fascino sul grande schermo, come, del resto, sin dall’antichità, è importante il modo in cui il cibo viene presentato.

E così presentazione dei piatti e fotografia del cibo diventano un binomio centrale in molti film e non solo in quelli che parlano di cibo.

Vi abbiamo preparato un’appetitosa carrellata sulle abbuffate cinematografiche del ‘900. Ma prima un esempio che ci fa capire come il cibo possa assumere un grande rilievo narrativo e scenico anche in film che trattano altri argomenti.

Pensate al Gattopardo, la scena del pranzo, al di là della conversazione che fa procedere la trama, è ricca di elementi che ci aiutano a interpretare un mondo, le sue tradizioni e i cambiamenti che stanno per arrivare.

 

 

Ma passiamo ora ai film dove il cibo e la sua fotografia sono i protagonisti.

Vatel, Bertrand Russel, 2000

Siamo nel 1671, il cuoco e mastro cerimoniere Vatel ha tre giorni per riportare il suo signore, il principe di Condé, tra le grazie del Re Sole. Seppur a un costo altissimo, ci riesce. Il film è del 2000 e tra costumi sfarzosi e ricostruzione di complesse scenografie, mostra tutta la sontuosità e l’elaborazione dei piatti dell’epoca.

 

 

Il pranzo di Babette, Gabriel Axel, 1987

Un salto di molti secoli ci porta in un’atmosfera completamente diversa: siamo in un piccolissimo paese della Danimarca e la parigina Babette è la cuoca e cameriera di due anziane sorelle, figlie di un pastore protestante. In un unico, grande, pranzo, scopriranno le gioie della gola.
Come in Vatel l’attenzione al cibo parte dalla preparazione, ma per Babette è un processo solitario e meticoloso che la fotografia riesce a trasmettere con la stessa arte che la donna mette nei suoi piatti.

 

 

La grande abbuffata, Marco Ferreri, 1973

Professionisti, amici e amanti della buona tavola, Ugo, Marcello, Philippe e Michel decidono di porre fine alle proprie vite suicidandosi con il cibo.
Il film è un tripudio di ricette, vassoi stracolmi, preparazioni elaborate e rappresentazioni allegoriche che rimangono quasi immutate nonostante la decadenza di tutto ciò che ruota loro intorno.

 

 

Big Night, Stanley Tucci e Campbell Scott, 1996

Un film in cui gli italiani provano a spiegare il cibo italiano agli americani. Il ristorante dei due fratelli non sta decollando e così decidono di puntare tutto su una grande cena dove sarà presente anche il famoso cantante Louis Prima. Quando l’ospite d’onore non si presenta, la cena si tiene lo stesso, i commensali sono sconvolti dalla bontà del cibo e ancora una volta gli stranieri potranno stupirsi dell’amore e dell’attenzione che gli italiani hanno per il cibo.